IL CONTRATTO DI VENDITA DI UN NUOVO FABBRICATO CHE NON PREVEDE L'USO DEL POSTO AUTO E' NULLO.

IL CONTRATTO DI VENDITA DI UN NUOVO FABBRICATO CHE NON PREVEDE L'USO DEL POSTO AUTO E' NULLO.

L'art. 41-sexies della legge urbanistica - introdotto dall'art. 18 della legge 6 agosto 1967 n. 765/1967 (c.d. "Legge Ponte") ha previsto che "nelle nuove costruzioni ed anche nelle aree di pertinenza delle costruzioni stesse, debbono essere riservati appositi spazi per parcheggi in misura non inferiore ad un metro quadrato per ogni venti metri cubi di costruzione". Da tale disposizione è scaturito il vincolo di destinazione delle aree destinate a parcheggio.
Il caso affrontato dalla Corte di Cassazione nella sentenza del 10 febbraio 2014, n° 2917 trova la sua disciplina nell'art. 41 sexies della  n.1150/1942.
 Alcuni condomini usavano illegittimamente il posto auto che, per legge, avrebbe dovuto essere riservato, già nell'atto di compravendita, al nuovo acquirente dell'appartamento. La Cassazione ha stabilito : “è nullo l'atto di compravendita della nuova costruzione nella parte in cui non prevede l'uso del posto auto da parte del neo acquirente. Il venditore deve rispettare il rapporto volumetrico che determina un vincolo a carattere pubblicistico”. Quindi, già al momento della stipula del contratto di compravendita, nasce per il condomino la facoltà di esercitare il diritto reale d'uso sullo spazio destinato a parcheggio dell'edificio condominiale. Di conseguenza il contratto stipulato deve considerarsi nullo in quanto elude il vincolo di destinazione al quale è sottoposta l'area di parcheggio ed è causa di danno ingiusto (ex art. 872, c. 2, c.c.). Ricordiamo che precedentemente la Cassazione con sentenza del 10/01/2011, n. 346 aveva anche stabilito che l'elusione del vincolo di destinazione delle aree destinate a parcheggio, costituendo una violazione delle norme speciali in materia di edilizia, implica conseguenze risarcitorie.

Corte di Cassazione, sentenza del 10 febbraio 2014, n° 2917
Fonte Confappi